mercoledì 1 febbraio 2023

Antikatechon: "Sublime Ascension" CD reviewed on "The New Noise"

Antikatechon è, credo, uno dei progetti più longevi di Davide Del Col, che per fortuna ha trovato col tempo una propria voce, emancipandosi dall’influsso della Cold Meat Industry, specie da quello di Raison D’Être. In quest’album composto da due episodi di 25 minuti la title-track, pur dando qualche carezza ai fan del (sotto)genere con alcuni campionamenti un po’ ovvi, ha tutto ciò che uno può chiedere a un disco dark ambient, in primis la capacità di circondare piano piano chi ascolta con una realtà diversa da quelle in cui si trova fisicamente, sfruttando la potenza del suono (delle basse frequenze, ma non solo): qui è un attimo a sparire dal 2023 e trovarsi in qualche città abbandonata migliaia di anni fa, in piena notte, tra palazzi e monumenti giganteschi e minacciosi che sembrano prendere vita all’improvviso. A metà strada, poi, Del Col aggiunge percussioni solenni che regalano dinamismo al pezzo prima che cominci ad annoiare, fondendole con drone tristissimi di cui non saprei individuare la sorgente, ma che trasmettono e fanno provare un profondo dolore spirituale, da sempre una delle caratteristiche del sound di Antikatechon. Non è male nemmeno l’altro episodio, “The Sacred Vortex”, come se Antikatechon provasse a essere Skullflower (o viceversa). Penso che il disco rimarrà confinato nella sua nicchia, ma penso anche che sia frutto di un tentativo di non ripetersi, non così scontato nella sua nicchia.

(Fabrizio Garau)

https://www.thenewnoise.it/antikatechon-sublime-ascension/

mercoledì 25 gennaio 2023

Antikatechon: "Sublime Ascension" CD reviewed on "Ver Sacrum"

Ritorna Antikatechon, l’oscuro ed ermetico progetto di musica dark-ambient di Davide Del Col. Il nuovo album, intitolato Sublime Ascension, è composto da 2 lunghe tracce, ognuna lunga circa 26 minuti. La title-track inizia in maniera cupa e inquietante, con rimbombi tenebrosi che sembrano uscire dall’Ade. L’atmosfera è plumbea e da suicidio: la musica si avventura in territori post-industriali e dark-ambient sicuramente già sentiti. Ma questo non vuol dire che ci troviamo di fronte ad un prodotto sterilmente derivativo in quanto Antikatechon ha un’anima e ha qualcosa da dire. Durante l’ascolto si avverte una costante tensione sotterranea che sembra pronta a deflagrare in qualsiasi momento. Sembra di essere alla presenza di un antico rituale “lovecraftiano” in cui viene evocato Azathoth, “il dio cieco che gorgoglia e bestemmia al centro dell’Universo”. La seconda traccia “Sacred Vortex” è un lungo trip composto da una materia sonora stratificata. Le ambientazioni sono sempre oscure ed evocano un abisso allo stesso tempo interiore ed esteriore. A circa metà la musica diventa cosmica ed eterea e si ha la sensazione di precipitare in un pozzo senza fondo. Poi le percussioni prendono il sopravvento conducendoci a visitare gironi infernali in cui sono intrappolate le anime dannate condannate alla sofferenza eterna. Il finale pacato sembra forse suggerire una possibile via d’uscita dall’incubo. “Sublime Ascension” è l’ottavo album in studio di Antikatechon ed esce per la Heerwegen Tod Production. L’artwork è di Giuseppe Verticchio. Disponibile su Bandcamp: https://antikatechon.bandcamp.com/album/sublime-ascension.

(Caesar)


martedì 10 gennaio 2023

Antikatechon: "Sublime Ascension" CD reviewed on "Darkroom Magazine"

Dopo il lavoro a quattro mani assieme a Day Before Us del 2020, Davide Del Col rinnova il sodalizio con la Heerwegen Tod anche per il nuovo lavoro (l'ottavo, complessivamente) del suo act principale, rilasciato in un essenziale jewel-case nel tipico stile della label polacca. Diviso in due lunghe tracce, come già avvenuto per "The Sanctum Of Saturation" del 2018, "Sublime Ascension" prosegue in un cammino che incrocia sapientemente la materia dark ambient col noise dronico in una tela che si colora - con toni rigorosamente scuri - di melodie drammatiche, vortici intensi, colpi ritmici e tensioni in crescendo, non senza riflessi sonici di alta caratura e d'indubbia efficacia didascalica. Due suite di 26 minuti l'una (la title-track e "The Sacred Vortex") in cui il musicista lombardo dà sfoggio delle proprie abilità di autentico sound designer, comunicativo nelle sue trame cariche d'oscurità e di un innegabile pathos drammatico, con maggior enfasi sul lato emozionale del suono rispetto al taglio più filmico di tanti colleghi. Un flusso oscuro in continuo movimento che Davide conduce con la sicurezza di chi possiede la giusta esperienza, sulla scorta di una resa audio assolutamente degna di nota, con l'amico e sodale Giuseppe Verticchio (meglio noto nei panni di Nimh, e col quale il Nostro condivide il progetto We Promise To Betray) chiamato anche stavolta a curare sia il mastering che la grafica. Altro tassello di qualità nella discografia di Antikatechon, progetto che garantisce spessore artistico ad ogni livello per quei palati fini che ben conoscono schemi e malizie delle sonorità dronico/ambientali, preferendo le forme espressive emotivamente più profonde.

Rating: 7

(Roberto Alessandro Filippozzi)

http://www.darkroom-magazine.it/ita/108/Recensione.php?r=4883


mercoledì 21 dicembre 2022

Antikatechon: new album "Sublime Ascension" out now

 














Antikatechon "Sublime Ascension" (CD, Heerwegen Tod Production, 2022)


Antikatechon (the hermetic name adopted by experimental sound artist Davide Del Col) is a sonic post-industrial project newly back on track with an eerily addictive and multi-timbral soundscaping odyssey, plunging the listener in a vast spectrum of emotional ambivalence and raging then tranced out realms. The densely layered walls of sounds guarantee a solid excursion in shadowy vastness. A wide ranging of noisy atmospheric thrills, reversed swirling tones, unsettling textures, ritualistic repetitive lines and blurred out melodies progressively rise to the fore to shroud the listener in vivid and vibrant expressive images or haunting wonder. This is the eighth studio album published under this moniker and the second one welcomed by Heerwegen Tod Production.


Created by Davide Del Col
Mastered by Giuseppe Verticchio
Artwork by Giuseppe Verticchio
Original photos by Jeff Knowles
https://www.ardentimages.us

https://antikatechon.bandcamp.com/album/sublime-ascension

http://www.heerwegentod.cba.pl/


giovedì 1 aprile 2021

Day Before Us & Antikatechon: "Complaintes au Bord d'un Autre Monde" CD reviewed on "Side-Line"

Genre/Influences: Dark-Ambient, Cinematographic. 

Format: Digital, CD. 

Background/Info: This album is a collaboration between French artist Philippe Blache (Day Before Us) and Italian artist Davide Del Col (Antikatechon). They both were label mates on Rage In Eden Records and now joined hands together with Heerwegen Tod to unleash this opus featuring nine tracks. 

Content: This album is made of dark reverie, a kind of imaginary sound universe composed with numerous instruments and noise sources. From dark electronic sound waves to field recordings and guitar effects played by guest musician Giuseppe Verticchio (Nimh), the work takes us away on a mysterious voyage. Organ sounds are reinforcing the mystery hanging over the work while delicate piano arrangements inject a somewhat classical and subtle touch. French spoken vocals have been added to a few tracks. 

+ + + : “Complaintes Au Bord D’Un Autre Monde” is a dark title reflecting sadness and despair. These feelings have been perfectly reproduced by the dark reverie of the composition. Songs sometimes feel like a dark caress, created by a delicate touch of piano play and guitar. Some passages are however heavier, this way creating confusion. The album also has a strong visual appeal, which reaches its peak at “Sur Des Rivages Taciturnes”. 

- - - : The song structure reveals a slow progression and even if there are a few heavier passages, I’m missing a true dark apotheosis, which wasn’t maybe the goal of both protagonists. 

Conclusion: Day Before Us & Antikatechon accomplished a dark sonic voyage, which sounds like reflecting desperate souls. 

Best songs: “Sur Des Rivages Taciturnes”, “Du Fond De Notre Silence”, “Pâleur D’Automne”. 

Rate: (7½).