Davide Del Col ci regala questo maestoso album di dark ambient emozionante ed evocativo, come agli esordi hanno saputo fare gruppi come Raison d'être e Lycia. Per chi non lo conoscesse, questo ragazzo è la variopinta (con pochi colori vivaci e moltissimi scuri) mente che sta dietro al progetto Echran ed agli storici Ornament. Partendo dalla copertina si penetra in un mondo fatto di monumenti, rosi dal tempo che sostengono immoti il cielo uggioso: qui si vede la mano sapiente di Andrea Marutti, cofondatore con Davide del geniale progetto glitch/ambient Molnija Aura, e qui incaricato dell'artwork e del mastering. Attraverso la musica di Antikatechon sprofondiamo nei sotterranei delle chiese, in luoghi oscuri e nascosti dove riverberano clangori metallici, voci portate dal vento che provengono da chissà dove ed esalano arcani misteri. I suoni sono potenti, d'impatto, muri come di organi stratificati che fanno venire in mente Les Joyaux de la Princesse ci accolgono in "Natura suscitata" per poi tacere e lasciare spazio ad aperture di tastiere ariose ed eteree che ci illudono dandoci speranza e ci ributtano nell'abisso già dalla traccia successiva per poi farci riemergere liturgicamente con la traccia finale in pieno stile Raison d'être. Grandiosa "Summa obnubilatio", che ricorda i momenti più tosti di gruppi come Predominance, vera killer track dell'album. Questi ci sanno fare, teneteli d'occhio.
www.rosaselvaggia.com
martedì 3 gennaio 2012
lunedì 24 ottobre 2011
Antikatechon: "Privilegium Martyrii" CD reviewed on "Audiodrome"
Antikatechon è il nom de plume scelto da Davide Del Col per questo suo progetto solista, che s’affianca ai due collaborativi Echran e Molnija Aura. In uscita per Silentes, "Privilegium Martyrii" è dark ambient, inutile cercare altre definizioni. Territorio esplorato in lungo e largo, milioni di epigoni spariti nel giro di un disco: Davide evita di perdersi nel mucchio grazie a esperienza e bravura. Il primo pezzo è profondo e malinconico, soprattutto molto meno minimale della media del genere, grazie allo stratificarsi di melodie di synth, mentre quasi per contrasto il secondo è metallico e catacombale, davvero molto poco conciliante. Anche la terza traccia possiede un suono molto denso e dettagliato, che via via si rarefa, lasciandoci con un sottofondo di synth e tristissimi “rintocchi” di chitarra, prima di lasciar spazio a “Summa Obnubilatio”, le cui basse frequenze scavano solchi profondi, percorsi da loop davvero disturbanti. Più placida la conclusione con gli ultimi due pezzi, tra cui la title-track, che rivela (come l’artwork, il moniker, tutto il resto…) il rapporto obliquo col cristianesimo (vedi alla voce Raison D’Être?): non una novità, ma in questo disco conta molto il come, non il cosa. Dietro le quinte ci sono Andrea Marutti e Giuseppe Verticchio, il che significa che i migliori in questo campo continuano a fare squadra e a lavorare assieme in vari modi.
(Fabrizio Garau)
martedì 2 agosto 2011
Antikatechon: "Privilegium Martyrii" CD reviewed on "Dagheisha"
La personalità eclettica di Davide Del Col si traduce in un nuovo progetto capace di distinguersi da Ornament, Echran e Molnija Aura per struttura e spore armoniche. Il musicista si muove sempre in ambito dark ambient ma 'Privilegium Martyrii' svela un ritorno alle origini, a quegli anni in cui la sperimentazione assumeva un'urgenza quasi insostenibile. Il disegno oscuro che caratterizza l'opera la avvicina addirittura a certe release neo folk, dense e spettrali, che non possiedono nel contempo una visione futuristica del mondo ma si limitano a descrivere la sofferenza di tutti i giorni. Nello specifico invece Antikatechon esprime un senso di disagio, offre passaggi inquietanti e riduce l'assenza di respiro al minimo possibile. 'Inanitas Hominum Generis' e 'Privilegium Martyrii' si elevano sul resto del materiale per la capacità di esprimere un messaggio scevro dal contenuto generale.
(Divine)
www.dagheisha.com
(Divine)
www.dagheisha.com
lunedì 18 luglio 2011
Antikatechon: "Privilegium Martyrii" CD reviewed on "Oltre il Suono"
Un superbo album di oscura, profonda, in un certo senso "classica" musica dark ambient, contesa tra atmosfere inquietanti, drammatiche, dense e spettrali, e toccanti ed evocative aperture melodiche, raggi di luce, flebili barlumi di speranza… Passaggi a tratti quasi "sinfonici", seppure mai "pomposi" o ridondanti, "imponenti" nel loro incedere, nei riusciti crescendo, nelle lente e progressive metamorfosi, che talora si dissolvono in statiche, fluttuanti, ipnotiche stasi ambientali, per poi sprofondare in un baleno in claustrofobici, dannati, interminabili tunnel sonori, dominati da potenti substrati di drones, ritmiche meccaniche, colpi metallici riverberati, dalle cui trame emergono indecifrabili, disperati e confusi echi di voci umane, loops di masse metalliche sferraglianti, preludio di una lunga, profonda, tormentata e irreversibile discesa agli inferi… Un album assolutamente straordinario, quasi "epico" per l'efficacia della sua "formula" e del suo impatto emotivo, per un nuovo progetto che vede Davide Del Col, già "titolare" dello storico progetto "Ornament" e attualmente parte essenziale di progetti collaborativi quali "Molnija Aura" o "Echran", tornare prepotentemente alla ribalta con quelle sonorità e atmosfere marcatamente oscure e "deep" che quasi 15 anni fa avevano caratterizzato le sue prime realizzazioni.
(Giuseppe Verticchio)
www.oltreilsuono.com
(Giuseppe Verticchio)
www.oltreilsuono.com
lunedì 4 luglio 2011
Echran live
10/07/2011
Cascina Autogestita Torchiera senzacqua
Piazzale Cimitero Maggiore 18
Milano
TRoK! e Digicult organizzano una giornata/serata di libera cultura e produzione artistica indipendente, il prossimo 10 Luglio presso la Cascina Autogestita Torchiera, articolata attraverso banchetti, proiezioni, aperitivi e concerti. Questo appuntamento, che abiterà tutti gli spazi (vecchi e nuovi) della Torchiera, vuole sottolineare e riprendere in considerazione alcune delle tematiche avanzate nel corso dell'evento Mi Land dello scorso Maggio, e fare da laboratorio per un evento su scala cittadina che si terrà quest'autunno a Milano.
Pratiche di condivisione, di autoproduzione, di attivismo artistico e culturale a cavallo tra suono, cinema, video, design, letteratura, tecnologia e ambiente. DigiTRoK! nasce dall'esigenza di essere parte attiva di un evento spontaneo dalla sottocultura di una città in fermento, un tentativo di dare forma a una domenica fuori dagli schemi della proposta culturale imperante.
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Dalle 16.30 - Banchetti (cortile)
:. Boring Machines
:. Die Schachtel
:. Rxstnz
:. Agenzia X
:. Serpica Naro
:. Vectorealism
Dalle 16.30 - Laboratori di autoproduzione audiovisiva (sale interne)
:. Laboratorio Elettrico Popolare
:. Teatrino Elettrico
Dalle 16.30 - Share Party! (sale interne)
:. porta il tuo laptop e condividi i tuoi film
:. porta il tuo laptop e scambia la tua musica
Dalle 18.30 - Cineforum e Proiezioni (sale interne)
a cura di Alessio Galbiati (Rapporto Confidenziale), Claudia D'Alonzo e Pia Bolognesi (Digicult)
:. Il piantone - Antonio Rezza & Flavia Mastrella, 15 min
:. Schizzopatia - Antonio Rezza Flavia & Mstrella, 10 min
:. Cinico TV, - Daniele Ciprì e Franco Maresco, 12 min
:. A Tirone - Daniele Ciprì e Franco Maresco, 6 min
:. Kill your idols (2004) - Scott Crary, 75min
:. Berlin Super 80: Music & Film Underground West Berlin 1978-1984 - Artisti Vari, 109 min
:. We Call it Techno
Dalle 20.00 - Aperitivo (cortile)
Dalle 21.00 - Concerti Mi-Bo (Sala 1 e Sala 2)
:. Francesco "fuzz" Brasini
:. Stefano Pilia
:. Daniella Cattivelli e Margareth Kammerer
:. Echran
:. Otolab
:. Teatrino Elettrico
:. Faravelliratti
Domenica 10 Luglio 2011
Dalle ore 16.00 alle 1.00
Cascina Autogestita Torchiera senzacqua
Piazzale Cimitero Maggiore 18
Milano
Cascina Autogestita Torchiera senzacqua
Piazzale Cimitero Maggiore 18
Milano
TRoK! e Digicult organizzano una giornata/serata di libera cultura e produzione artistica indipendente, il prossimo 10 Luglio presso la Cascina Autogestita Torchiera, articolata attraverso banchetti, proiezioni, aperitivi e concerti. Questo appuntamento, che abiterà tutti gli spazi (vecchi e nuovi) della Torchiera, vuole sottolineare e riprendere in considerazione alcune delle tematiche avanzate nel corso dell'evento Mi Land dello scorso Maggio, e fare da laboratorio per un evento su scala cittadina che si terrà quest'autunno a Milano.
Pratiche di condivisione, di autoproduzione, di attivismo artistico e culturale a cavallo tra suono, cinema, video, design, letteratura, tecnologia e ambiente. DigiTRoK! nasce dall'esigenza di essere parte attiva di un evento spontaneo dalla sottocultura di una città in fermento, un tentativo di dare forma a una domenica fuori dagli schemi della proposta culturale imperante.
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Dalle 16.30 - Banchetti (cortile)
:. Boring Machines
:. Die Schachtel
:. Rxstnz
:. Agenzia X
:. Serpica Naro
:. Vectorealism
Dalle 16.30 - Laboratori di autoproduzione audiovisiva (sale interne)
:. Laboratorio Elettrico Popolare
:. Teatrino Elettrico
Dalle 16.30 - Share Party! (sale interne)
:. porta il tuo laptop e condividi i tuoi film
:. porta il tuo laptop e scambia la tua musica
Dalle 18.30 - Cineforum e Proiezioni (sale interne)
a cura di Alessio Galbiati (Rapporto Confidenziale), Claudia D'Alonzo e Pia Bolognesi (Digicult)
:. Il piantone - Antonio Rezza & Flavia Mastrella, 15 min
:. Schizzopatia - Antonio Rezza Flavia & Mstrella, 10 min
:. Cinico TV, - Daniele Ciprì e Franco Maresco, 12 min
:. A Tirone - Daniele Ciprì e Franco Maresco, 6 min
:. Kill your idols (2004) - Scott Crary, 75min
:. Berlin Super 80: Music & Film Underground West Berlin 1978-1984 - Artisti Vari, 109 min
:. We Call it Techno
Dalle 20.00 - Aperitivo (cortile)
Dalle 21.00 - Concerti Mi-Bo (Sala 1 e Sala 2)
:. Francesco "fuzz" Brasini
:. Stefano Pilia
:. Daniella Cattivelli e Margareth Kammerer
:. Echran
:. Otolab
:. Teatrino Elettrico
:. Faravelliratti
Domenica 10 Luglio 2011
Dalle ore 16.00 alle 1.00
Cascina Autogestita Torchiera senzacqua
Piazzale Cimitero Maggiore 18
Milano
sabato 2 luglio 2011
Molnija Aura: "Utopian Suns" CD reviewed on "Blow Up" magazine
Debutto per la sigla Molnija Aura che congiunge le forze di Davide Del Col e Andrea Marutti, con l'ispirazione che in "Utopian Suns" sgorga dall'era spaziale e dal cinema di fantascienza. Rimembrando, con vagheggiata nostalgia, sensazioni sbiadite, fascino e stupore erosi da odierni tempi assai meno immaginativi, il duo attraverso l'impiego decisamente prevalente di elettronica analogica, si inoltra in gassose ambientazioni non esenti da minacce, si vedano "Channels of Anxiety" e "Tidal Disruption", con lenti e fluttuanti tragitti verso l'indecifrabile suggeriti da "Harmonic Radiations Tide", la quasi misticheggiante ricerca della luce più accecante di "Canis Major Overdensity", segnali alieni che fuoriescono dal momento di massima dilatazione dark ambient in "Minimum Pulsar Luminosity", il quasi irreparabile ingresso nel cosmo con la malinconia di avvertire la Terra come irrecuperabile passato di "Utopian Suns". (7/8)
Paolo Bertoni
Paolo Bertoni
lunedì 20 giugno 2011
Molnija Aura: "Utopian Suns" CD reviewed on "Audiodrome"
Utopian Suns è un disco in gestazione dal 2007, che ha trovato casa presso l’israeliana Topheth Prophet, etichetta che segue sia la scena nazionale (Maor Appelbaum, Lietterschpich) sia internazionale (MB, Bastard Noise…). Utopian Suns è colonna sonora di un viaggio spaziale, realizzata tramite la “sapienza ambient” dei due, che qui offrono il meglio delle loro caratteristiche: ci sono la profondità di Andrea e la tensione affilata di Davide. I suoni probabilmente originano da sintetizzatori analogici e digitali, ma – nonostante questo – all’ascoltatore arriva qualcosa solo parzialmente retrò, perché si trova in qualche zona nerissima dell’universo, ma non per forza quello immaginato dai pionieri della musica cosmica. Si tratta di un sound più sottilmente inquietante, che trasmette molto bene la sensazione di vuoto infinito che si deve provare osservando lo spazio da qualche satellite alla deriva. Notevole, infine, lo slittamento noise disturbato dell’ultima “Tidal Disruption”, segno inequivocabile che ci siamo avvicinati troppo a qualcuno di quei soli utopici. Tipico ascolto per il quale si richiedono isolamento e cuffie, grazie alle quali sarà possibile percepire anche buone ed essenziali melodie sotterranee. Drone music di pregio, insomma.
(Fabrizio Garau)
www.audiodrome.it
(Fabrizio Garau)
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