mercoledì 12 marzo 2014
Antikatechon: interview on "Tironas" magazine, issue #3
https://www.facebook.com/pages/Tironas-magazine/1434517186768280?ref=stream
http://www.youtube.com/watch?v=Uanuaui6cOQ&feature=youtu.be
venerdì 7 marzo 2014
Nimh & Antikatechon: "Out Hunting for Teeth" CD reviewed on "Darkroomrituals"
Не могу сказать, что здесь первично, а что вторично – или офорты Франциско Гойя из серии «Причуды» вдохновили музыкантов на создание этих пяти треков, или уже при выборе оформления для диска выбор пал на них, как очень точно передающих настроение этого альбома. Так или иначе, слушая «Out Hunting For Teeth», вы не раз вспомните известное изречение, ставшее названием одного из офортов – «Сон разума рождает чудовищ». Во мраке необъятных звуковых просторов, созданных Джузеппе Вертиккио («Nimh») и Давиде Дель Колом («Antikatechon») чудовища, судя по всему, тоже когда-то обитали, но теперь от них остались только не до конца заметенные песком следы, да фантомные голоса, обитающие в море трескучих радиопомех наравне с обрывками монотонных молитв (или заклинаний?), могучих хоралов, еле различимых классических пассажей. «Out Hunting For Teeth» представляет собой канонический dark ambient, и слова «темный» или «мрачный» не раскроют вам даже половины из того, о чем повествуют здесь итальянцы. Зачин композиций почти одинаков – из тишины выплывают темные звуковые облака, вызывая неуютные ассоциации увесистым и глубоким, воистину индустриальным гулом, от вибраций которого не ждешь ничего позитивного; из этой концентрированной тьмы появляются ревущие гитарные тремоло, завернутые в короткие, гипнотические петли, которые с каждым оборотом становятся все громче и злее, обрастая шумом электронных сигналов и полевыми записями, воссоздающими атмосферу выжженных, проклятых земель потоками дождя и завываниями ветра. Одним словом, здесь есть все, чем любят пощекотать себе нервы любители подобной музыки, способные расслышать и меланхолическую дрожь скрипичных струн, и возвышенные пассажи, берущие за душу и наполняющие ее надеждой, вопреки всему, что происходит вокруг. Плюс немного эзотерических, ритуальных мотивов и эхо боевых действий, когда крики сливаются с грохотом грома, став для многих последним звуком, провожающим им в царство вечного сна. Это действительно музыка из мира Гойи, болезненно-привлекательная фантасмагория на границе света и тьмы, безумия и рассудка. Сильный альбом.
http://darkroomrituals.wordpress.com/2014/03/07/nimh-antikatechon-out-hunting-for-teeth/
http://darkroomrituals.wordpress.com/2014/03/07/nimh-antikatechon-out-hunting-for-teeth/
lunedì 3 febbraio 2014
Antikatechon: new album "Woe is the Reward" out now
Antikatechon "Woe is the Reward" (CD, Rage in Eden, 2014)
Press Release:
"Davide Del Col has been working in the specific and uncompromising ritual dark ambient genre since the end of the 90s, this firstly under the moniker of Ornament for a couple of very rare limited editions then as Antikatechon which now represents the highlight of his artistic and stylistic creativity. A first full length album has been published on Silentes Minimal Editions back in 2011, this one provides a very accomplished effort in the realms of hauntingly dark ambient music with a touch of melancholic-spiritual inflected nihilism. Signed on Rage in Eden, "Chrisma Crucifixorum" is an other eloquent and complex release which oscillates between stately gazing drone sequences and original audio treatments, the whole thing surrounded by a sacral aura. 2013 saw the rise of a collaborative effort with the pioneering ethno-noise ambient act Nimh, also from Italy. This musical meeting gave birth to a passionate and typical dark ambient offering. The conceptual-visual background is connected to the visions and powerful painting works of Goya. Davide Del Col presents here his new catchy electronic dark ambient release entitled "Woe is the Reward", welcomed by Rage in Eden Records. A tremendous, entrancing and blasting dark ambient odyssey full of majestic sound sculptures, huge resonances, bleak noises, metallic reverbs and many more. This sonic, soundtracky and "acoustically haunted" ambient symphony will totally enthrall and ravish the listener. Be prepared to this intense sonorous adventure." (Philippe Blache)
http://rageineden.org/
venerdì 17 gennaio 2014
sabato 5 ottobre 2013
Nimh & Antikatechon: "Out Hunting for Teeth" CD reviewed on "Onda Rock"
Il titolo e la copertina dell'album sono un omaggio al grande pittore e incisore spagnolo Francisco Goya. Nimh e Antikatechon prendono spunto dai suoi Caprichos per disegnare cinque acquarelli sonori carichi di pathos, a tratti strazianti e claustrofobici. Uno specchio della Spagna di fine XVIII secolo dilaniata dall'Inquisizione e dalla tirannia borbonica. Un monito a non perdere la ragione anche nei momenti più bui.
Una folata di vento mefistofelico introduce l'atmosfera agghiacciante dell'omonima “Out Hunting For Teeth”: è la paura dettata dalla superstizione, l'incapacità di vedere oltre i propri fantasmi interiori. Un drone metallico cresce vorticosamente fagocitando voci e suoni di indecifrabili strumenti a corda. Il buio avvolge tutte e cinque le composizioni in scaletta, talvolta parzialmente illuminato da una melodia sotto forma di un arpeggio acustico (la parte centrale di “Those Specks Of Dust”), o di un soave sintetizzatore (l'incipit alla Vidna Obmana di "All Will Fall").
Il disco si chiude con i dieci minuti della meravigliosa “Sleep Overcomes Them”, il brano dove le sensibilità dei due musicisti italiani sembrano trovare un'alchimia perfetta. Nimh carezza i suoi strumenti a corda e le sue percussioni, mentre Antikatechon fa emergere da chissà quale mondo un drone delizioso, che lentamente risveglia anche le sinapsi più nascoste.
È proprio il gioco di luci e ombre, una sorta di chiaroscuro sonoro, a segnare il tratto distintivo di “Out Hunting For Teeth”.
Voto: 7
(Roberto Mandolini)
http://www.ondarock.it/recensioni/2013_nimhantikatechon_outhuntingforteeth.htm
Una folata di vento mefistofelico introduce l'atmosfera agghiacciante dell'omonima “Out Hunting For Teeth”: è la paura dettata dalla superstizione, l'incapacità di vedere oltre i propri fantasmi interiori. Un drone metallico cresce vorticosamente fagocitando voci e suoni di indecifrabili strumenti a corda. Il buio avvolge tutte e cinque le composizioni in scaletta, talvolta parzialmente illuminato da una melodia sotto forma di un arpeggio acustico (la parte centrale di “Those Specks Of Dust”), o di un soave sintetizzatore (l'incipit alla Vidna Obmana di "All Will Fall").
Il disco si chiude con i dieci minuti della meravigliosa “Sleep Overcomes Them”, il brano dove le sensibilità dei due musicisti italiani sembrano trovare un'alchimia perfetta. Nimh carezza i suoi strumenti a corda e le sue percussioni, mentre Antikatechon fa emergere da chissà quale mondo un drone delizioso, che lentamente risveglia anche le sinapsi più nascoste.
È proprio il gioco di luci e ombre, una sorta di chiaroscuro sonoro, a segnare il tratto distintivo di “Out Hunting For Teeth”.
Voto: 7
(Roberto Mandolini)
http://www.ondarock.it/recensioni/2013_nimhantikatechon_outhuntingforteeth.htm
sabato 21 settembre 2013
Nimh & Antikatechon: "Out Hunting for Teeth" CD reviewed on "The New Noise"
Quella tra Giuseppe Verticchio e Davide Del Col è una collaborazione logica, perché esiste una contiguità stilistica e perché tra loro c’è un rapporto d’amicizia e di fiducia (il primo si è spesso occupato del mastering dei dischi del secondo). Out Hunting For Teeth per copertina ha la stampa omonima di Goya (“A caza de dientes”), una di quelle conosciute come i “Capricci”, una satira – ovviamente molto pericolosa all’epoca – sulla società spagnola, specie sulle sue superstizioni (in questo caso: i denti degli impiccati utili per degli incantesimi). Curioso come anche David Toop, per il suo libro “Sinister Resonance”, abbia scelto una di queste tavole (“Soplanos”), dato che sempre di suoni che invadono mente e inconscio si parla. La title-track, posta all’inizio, forse è il migliore dei cinque episodi dell’album: in realtà è un classico crescendo, di un qualcosa che in apparenza sembrerebbe (ma lo è?) una chitarra in tremolo (tipo black metal), severissimo e potente, immerso sempre di più in un lago di rumore, mentre sotto pulsa qualcosa di enorme. Il resto potrebbe esser visto come la sintesi tra l’approccio decadente di Antikatechon, vicino a certe cose della Cold Meat Industry, e quello più noise di Verticchio, che qui ricorre meno a suggestioni etniche e tira fuori appunto il suo lato più crudo. Nonostante questo, comunque, il punto di forza dell’insieme è l’atmosfera malsana, non certo (non solo) la sua abrasività. Null’altro d’aggiungere, specie a chi transita dalle nostre parti. Chiamiamo tutto questo come più ci pare, a seconda delle diverse sensibilità di ciascuno di noi: industrial, dark ambient, black ambient, noise, drone, musica sperimentale. Ecco, a fare questo loro sono tra i più bravi in giro.
(Fabrizio Garau)
http://www.thenewnoise.it/nimh-antikatechon-out-hunting-for-teeth/
(Fabrizio Garau)
http://www.thenewnoise.it/nimh-antikatechon-out-hunting-for-teeth/
venerdì 16 agosto 2013
Nimh & Antikatechon: "Out Hunting for Teeth" CD reviewed on "Darkroom Magazine"
Cresce bene il settore dark ambient italiano, e questo lavoro a quattro mani ne è l'ennesima dimostrazione. Uniscono le forze il decano Nimh (all'epoca Giuseppe Verticchio), grande autore di atmosfere plumbee, ormai da oltre dieci anni abile costruttore di architetture sonore riflessive e meste, ed il giovane Antikatechon, act gestito da Davide Del Col, progetto con all'attivo due sole produzioni che sono bastate a fruttare l'attenzione dei patiti del genere, grazie a cattedrali sonore in odore di mistero ed evi passati. Questo nuovo lavoro (limitato a 300 copie) è strutturato su cinque lunghe stracce e vede la costruzione di atmosfere inquietanti e disturbanti con l'uso di macchinari elettronici e partiture strumentali. Le tracce si basano sulla ripetizione in loop di temi intensi e vagamente melodici, ben rifiniti da arrangiamenti rumoristici e sintetici. La cupa linearità, in perenne avanzamento o in crescita tonale, crea figure distorte nella penombra della follia: i meandri più cupi della mente umana, gli orrori, le solitudini diventano un fardello che scava nella mente dell'ascoltatore, all'interno di un grigiore diffuso da cui è difficile sottrarsi. La nostalgia da sempre insita negli album di Nimh trova un'ampiezza ed uno spazio sconfinati col supporto di Antikatechon, da qui nasce quell'immensa cupola uggiosa che è "Out Hunting For Teeth": l'ossessività dei suoni ripetuti meccanicamente diventa specchio di una natura umana compulsiva che gira in circolo sulle sue paure e sui suoi fantasmi, ormai ad un passo dalla follia. Le colonne sonore da film horror tipiche di tanti titoli dark ambient vecchi e nuovi sono distanti anni luce, così come gli intrecci rumoristici e le cacofonie evocative da antro infernale; Davide e Giuseppe preferiscono giocare di fino per trascinare il pubblico in un'apprensione ansiogena che parte dall'anima e ti soffoca lentamente, tra figure grottesche ed aberrazioni della natura. Le mostruosità del seducente artwork, prese in prestito da "Los Caprichos" di Goya, diventano una raggelante realtà che penetra fino alle ossa. Lavoro incisivo, capace di superare abilmente schemi e luoghi comuni di un genere fin troppo abusato. La sottile evocazione del delirio umano incontra due interpreti di primo livello.
Rating: 7,5
(Michele Viali)
http://www.darkroom-magazine.it/ita/108/Recensione.php?r=2749
Rating: 7,5
(Michele Viali)
http://www.darkroom-magazine.it/ita/108/Recensione.php?r=2749
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